it
Rein - Occidente
Occidente

da Rein

Aggiungi ai preferiti
 
 

20 brani
85:18
Ascolta
1 Occidente
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
3:29
Ascolta
2 Sud (#2)
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
3:18
Ascolta
3 150 Sprint Veloce
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
4:32
Ascolta
4 Il deserto di Piero
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
4:56
Ascolta
5 La canzone di Diana
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
2:36
Ascolta
6 Est
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
3:40
Ascolta
7 4 e mezza
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
3:20
Ascolta
8 Settembre (#3)
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
3:26
Ascolta
9 Il ponte di Mostar
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
3:49
Ascolta
10 Genova
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
12:54
Ascolta
11 Grandtour
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
3:49
Ascolta
12 Canzone dell'Irlanda Occidentale
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
2:51
Ascolta
13 Boulevard Montvert
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
3:34
Ascolta
14 Verso San Paolo
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
5:05
Ascolta
15 Sud America
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
4:16
Ascolta
16 Discorsi a vapore
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
5:22
Ascolta
17 I tram di Roma
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
3:33
Ascolta
18 Il ventesimo giorno
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
3:59
Ascolta
19 Il ricordo delle tue mani
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
3:06
Ascolta
20 L'epilogo
 
Scarica
Condividi
Aggiungere a una lista di brani
 
3:43
 

Descrizione

 

 

 

E' uscito" Occidente", il nuovo lavoro dei Rein. Un doppio disco di 20 brani ricco di ospiti, contenuti e politiche innovative.

 

I Rein, nati nel 1999, sono una delle realtà romane più consolidate. Da sempre sperimentano un proprio modo di fare e promuovere musica. Indipendenti per fiera scelta, hanno alle spalle oltre 300 concerti in Italia e non solo. Ospiti di decine di festival e rassegne, nel 2007 sono vincitori del Laratro Folk Festa, il maggiore riconoscimento italiano nel campo del folk e la musica popolare. Nel 2008 sono considerati tra le 12 migliori proposte nazionali per la giuria del contest "Primo Maggio tutto l'anno".

La musica dei Rein è figlia della globalizzazione, fatta di immagini e suoni raccolti in viaggio nel bazar planetario. Il rock, il punk, il jazz incontrano slanci balcanici e melodie irlandesi, le sonorità britanniche si uniscono alla canzone d'autore e si fondono con l'elettronica, e poi ancora con le componenti base del reggae e del dub. E' un suono fedele all'infedele idea di patchanka, coniata dai Mano Negra di Manu Chao a fine anni Ottanta.

Portano avanti un modello di produzione artistica aperto, fondato sulla condivisione. Questa attitudine li porta a contare sull'appoggio di un vasto pubblico, sulla collaborazione con decine di altri artisti e sul convinto sostegno di radio e media indipendenti. Pur avendo rinunciato a produzione e distribuzione, inoltre, i Rein vendono migliaia di dischi sposando la politica del "costo equo". Costruiscono un vero e proprio fenomeno alternativo: un modello di  musica "equa e solidale".

I Rein pubblicano con licenze Creative Commons, pensano che la cosidettatta "pirateria" vada riabilitata e intesa come uno straordinario mezzo di promozione, si sono cancellati dalla S.I.A.E. (Società Italiana Autori ed Editori) per portare avanti le loro politiche, e fanno scaricare gratuitamente e legalmente i loro dischi dal portale europeo JAMENDO, con cui stringono uno stretto rapporto collaborativo. Sono influenzati e influenzano il movimento della Cultura Libera, partecipando attivamente al dibattito politico sul tema. Sono soci fondatori della Free Hardware Foundation e del FPML.

 

 

 

Il disco “Occidente” dei Rein viene rilasciato in free-download

 

Questa pagina è disponibile anche in altre lingue

 

Chi scarica musica da internet è considerato un pirata. I Rein non condividono questa idea.

 

Stiamo conducendo sulla nostra pelle una battaglia che dice molto semplicemente: condividere la musica e il sapere è una cosa giusta e positiva: fatelo con Occidente, il disco dei Rein!

 

Abbiamo pubblicato la nostra musica con licenze Creative Commons, per renderla “libera” e rendere con lei liberi anche i suoi fruitori, il pubblico. Per farlo ci siamo cancellati dalla SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), che non voleva sentire ragioni su questo tema.

Fatto sta che ora potrete scaricare e masterizzare il nostro disco in maniera legale; nessuno potrà multarvi o portarvi in tribunale per questo. Potete farlo tranquillamente.

 

Scaricate, quindi, e fate scaricare. Non sentitevi “ladri” se masterizzate un nostro disco. Ci state dando una mano. Siamo noi a chiedervelo.

State portando cultura e sapere in giro per il mondo, niente di più. Non è una brutta azione.

 

Scaricate.

Se il disco vi piace potete acquistarne una copia per posta, costa solo dieci euro. Questo è un sistema per sostenere il nostro gruppo.

 

Un altro modo per sostenere i Rein è legato, invece, al free-download del disco.

 

Occidente può essere scaricato da internet, liberamente.

Il disco è costato molti, molti soldi. Ci sono voluti otto mesi di lavoro per realizzarlo. Ci siamo spostati attraverso cinque regioni e abbiamo coinvolto oltre cinquanta persone per portarlo a termine. Un doppio disco è un lavoro complesso, che richiede molto impegno.

 

Ora lo facciamo scaricare.

Liberamente.

 

Attenzione: stiamo cercando di dirvi qualcosa.

 

Il sistema del download libero e legale funziona e funzionerà soltanto se il pubblico saprà comprendere lo sforzo portato avanti dai musicisti per sostenerlo.

Un simile sistema, inoltre, presenta delle spese fisse, come quelle necessarie alla produzione di un cd, ma non offre delle entrate altrettanto sicure, dal momento che la musica non viene venduta, ma semplicemente offerta. La sua sostenibilità, insomma, è ancora da dimostrare.

 

Le donazioni ai gruppi, che sono una pratica abituale nel mondo del download libero, diventano quindi fondamentali per mantenere in vita questo modello.

 

Se vuoi sostenere la filosofia del download libero, della musica libera e dell'alternativa al mondo dei cd a 22 Euro, se non ritieni che chi scarica musica debba essere considerato un “pirata”, effettua una donazione! Sostieni i Rein e la musica libera in copyleft!

 

 

  1. effettua una DONAZIONE attraverso l'apposito form “Supporta questo artista”, direttamente dal profilo JAMENDO dei Rein. Il bottone comparirà durante la procedura per il Download. Questo sistema utilizza la modalità PAYPAL

  2. Ricarica la nostra carta postapay. Ci sono molti modi per farlo. Da internet, per esempio. Oppure si può fare dall'ufficio postale sotto casa: non servono carte, conti in banca, internet... niente, si può fare anche in contanti: basta la buona volontà.

    NUMERO CARTA: 4023 6004 1932 4779
    INTESTATA A: Gabriele Petrella

 

Clicca sul banner per scaricare "Occidente"


 

"Occidente", latest Rein's work, is released. A 20-tracks double disc with many guests, contents and innovative politics.

Rein, active from 1999, are one of most active roman bands. They have always tried to experiment a new way of making music. Proudly indipendent from any label , they have at their backs more than 300 concerts across Italy. They took part to dozen of festivals, in 2007 they won Laratro Folk Festa, the most important Italian folk-rock music award. In 2008 they are selected between the 12 absolute finalists for the "Primo Maggio tutto l'anno" contest.

Rein music is the daughter of the globalization, it's made of images and sounds picked up while travelling across the "planetary bazar". Rock, Punk, Jazz, meet Balcan influences and Irish melodies, British sounds join songwriters' tradition and melt with electronic music, and with basic reggae&dub features too. It's a sound devoted to unfaithful idea of patchanka, term coined from Manu Chao's Mano Negra in the latest 80s.

They put forward an opened artistic production model, based on sharing. This way bring them to count on the support of a large audience, on the collaboration with many other artists, and on the support of indipendent radio and media. Moreover, even if they have renounced to production and distribution, Rein sell thousand of copies with the Fair Trade policy. They have built an alternative model: a "Fair Trade Music" model.

Rein release their works under Creative Commons licences, and think that so-called "piracy" should be rethinked as an extraordinary promotion medium; they have resigned their membership from SIAE (Authors and Editors Italian Society) to put forward their policy, and now they have made avalaible for free and legal download their music from european site JAMENDO, with which they're working. They're influenced and they influence te movement of Free Culture, playing an active role on the politic debate on this topic. They are founding members of Free Hardware Foundation and of FPML.

 

 

 

 

 

 

 


I vostri giudizi

Ordina per
 

Cari Rein,
Grazie. Grazie per aver condiviso il vostro doppio CD "occidente". Avevo bisogno di sentire nuova musica, un nuovo ALBUM - e non solo 2 o 3 brani sul myspace di qualcuno.

Sto ascoltando tutto il vostro album adesso e mi piace. mi piace molto. avete fatto degli sperimenti che aprezzo. voglio ascoltare l'album molte piu' volte per far caso anche ai testi, ed ai dettagli della produzione.

Ora vi ringrazio un'altra volta per il bel regalo che hai fatto a me, e a tutto il mondo. La musica supera barriera, e voi lo state facendo in primis!

un abbraccio fortissimo di solidarietà e rispetto,
monique

honeybird & the birdies

http://www.jamendo.com/en/album/22518

Un grande album; trovare un disco come questo, non sugli scaffali dei negozi ma liberamente scaricabile su internet è il segno che i tempi stanno cambiando.
Bravi e coraggiosi i Rein, hanno offerto a tutti un album ricco di brani che scivolano via come un buon libro; senza difficoltà e lasciando vari momenti impressi nella mente con la voglia di tornare indietro per riascoltare e riprovare belle sensazioni. In ogni pezzo si sentono moltissime influenze non solo nei generi, ma anche nei deja-vu che sembrano sorprenderti con ricordi di autori ascoltati molti anni fa. Personalmente, dopo aver ascoltato questo album, ho deciso di acquistarlo. Grazie Rein, grazie a voi e a tutti quelli che ancora credono nell'arte. Forse un nuovo spirito bohemien è alle porte. Bravissimi.

Ca fait un bon moment que je n'ai pas entendu un album si remarquable. Non seulement l'exécution est excellente (compositions, voix, instruments); c'est surtout les émotions, la poésie, les philosophies et les messages, en somme l'ambition sincère et intelligente (sans perdre la joie) qui font battre plus fort le coeur.

On a forte impression que Rein ont fait cet album non pour eux-mêmes, mais pour nous, pour nous rendre meilleurs.

Ca vaut la peine quand on ne parle pas trop l'italien d'étudier un peu les paroles sur www.rein.it. Il y en a des perles:

"ho sacrificato volontieri la mia liberta per la tua causa
e tu hai sacrificato altrettanto volontieri la mia causa per la tua liberta"


Rein, abbiamo bisogno di gente come voi! "Il ponte di Mostar" da solo è un regalo... o "Discorsi a vapore" o "Occidente"... Un dei migliori album che conosco. GRAZIE! I migliori auguri.

10/11/08

Ottimo disco, si apprezzano davvero lo sforzo di produzione, la musicalità, i testi, i montaggi ... davvero ben fatto!
complimenti

29/08/08

Ein eigentlich gutes Album...zumindest irgendwie. Leider ist die Sprachbarriere wohl doch ziemlich im Kopf präsent, denn mit einigen Titeln, vor allem jenen in denen es "Spracheffekte", wie TV-Ausschnitte oder irgendwelche "Reden" gibt ("Genova" zum Beispiel), kann ich mangels Verständnis einfach absolut garnichts anfangen.
Insgesamt schwanke ich auch recht stark zwischen den vielen Titeln des Albums. Einige find ich richtig gut (150 sprint veloce, Il ventisimo giorno) andere sprechen mich dagegen irgendwie fast garnicht an, aber die Meisten klingen doch irgendwie schon interessant.

Vermutlich bin ich mit dieser Musikrichtung einfach nicht vertraut genug, so daß ich insgesamt "nur" 6 von 10 Punkten vergeben kann für das Gesamtbild des Albums

12/08/08

Once I got on my email account to see whether anything new arrived, I noticed Jamendo newsletter. They said that Rein produced a new album, in a moment I reminded Rein as a band which I like very much for releasing a few tracks lately (EST! album to be precise). So I immediately started download, with a smile...

Then I began to listen... First track didn't attract me, so I skipped to another, and another... and nothing got better. The soul of Rein which I expected flew away! The songs on this full album lack something that made this band's characteristic! Trying to compare the song 'Est' from Occidente and from 'EST!' - I think something is wrong with the new version, the atmosphere is poor.

Where is the folk? Oh... I don't hear it here.

Sorry for wasting time and space, but after two plays of the whole new material I feel misled. I wanted the old Rein, the old sound and the old art. Maybe the 10th or further listening will bring more positive emotions, but for now I prefer 'EST!' as for the true Rein.

I wish the band a lot of luck and success in their career. You have the potential! Use it wisely :)

24/07/08

Excellent album de rock folk avec une tendance ska. Ca s'écoute vraiment très bien, et c'est entrainant. Rein en concert, ca pourrait être sympa!

16/07/08

Déjà fan de votre premier album, je dois dire que ce second est tout simplement exeptionnel! Et libre en plus! La musique est enchanteresse, et les paroles chantées en italien ajoutent à l'originalité! Un vrai bon disque, parmis les meilleurs de Jamendo d,après moi. Merci de rendre votre musique libre et de la partager via le web!

Je vous souhaite bonne chance et j,espère que vous continuerai toujours à faire de la musique aussi bonne!

di Federica Cardia (da www.martemagazine.it)

Come Wu Ming insegna, ogni individuo è anche homo fabulans e si contraddistingue per un insopprimibile bisogno di raccontare storie. E di sentirsele narrare. Anche se in questi tempi di stravaganti stimoli sensoriali ci lamentiamo per la perdita della consequenzialità e dell’anima del racconto romanzato, c’è ancora qualcuno che ama fantasticare intorno alle storie di viaggio, alla perenne ricerca di radici comuni e di segreti nascosti nella cultura planetaria.
I Rein, che ormai da anni tengono alta la bandiera del racconto puro e semplice, questa volta ci portano in un Occidente alimentato dal melting pot di culture diverse e spesso remote, un amalgama di elementi diversi e di sonorità attecchite nel presente o che si perdono nella notte dei tempi. Questo bel doppio disco dalla copertina arancio ha molto da dire e ancor più da dimostrare: da un lato ci dice che non sempre la musica può essere incanalata in rigidi recinti di genere, dall’altra dimostra che il principio della libera circolazione delle idee (il lavoro è stato pubblicato con licenze Creative Commons) può trasformarsi spesso in un conveniente escamotage per gli artisti stessi.
Il suono globale dei Rein comprende allo stesso tempo l’esotico e il made in Italy, così come il rock, il punk, il jazz, il blues, la musica popolare balcanica e irlandese, le sonorità britanniche e francesi, passando per la canzone d’autore e l’elettronica, per approdare infine all’idea (infedele) di patchanka. Il suono del mondo per antonomasia, il miscuglio dei generi e l’essenza del movimento.
I racconti si susseguono a ritmo serrato, arricchiti dal contributo di numerosi artisti vicini al mondo dei Rein, tra cui Bandabardò, Legittimo Brigantaggio, Valentina Lupi e Ratti della Sabina. Muovendosi da un lato all’altro del globo terrestre con estrema naturalezza, i brani toccano le realtà e le tematiche più varie, sviscerando in ogni modo l’idea del viaggio e del movimento perpetuo. Molto sottile e delicato il passaggio da “150 Sprint Veloce”, morbida e soffusa, a “Il Deserto di Piero”, che quando recita “Il sole bruciava i nostri vent'anni rubati ai monti e rubati al mare, messi sul treno una mattina per la leva militare”, è bella così per la sua naturalezza, e non ha certo bisogno di un commento critico.

14/06/08

Un excellent album, dynamique et original.
Un petit côté ska latino, loin de me déplaire. Un très bon album.

 

Informazioni sull'album

ITA
Genere Patchanka rock punk folk ska
Uscita 13 Giugno 2008
Ascolti 46961 Scaricamenti 1980
Preferiti 120 Liste di brani 94    
Recensioni 6 Voto 8.3/10

Questo widget sul mio blog



Copia e incolla questo codice HTML nel tuo blog

Versione Myspace


Statistiche

Vedi le satistiche di Rein
#119
Classifica secondo gli ascolti
della settimana

I tuoi diritti su questo album

(cc)
Puoi copiare, distribuire, pubblicizzare ed eseguire questo album a queste condizioni:
 
  • Devi riconoscere il merito all'artista
  • Non usi questo album a scopi commerciali
  • Non alteri, trasformi o usi questo album per crearne un altro